
Ha contato la sua novantesima vendemmia la storica azienda Paternoster, varcando un traguardo storico e diventando fonte di grande ispirazione per l’area del Vulture e per l’intero mondo del vino italiano. Novanta anni di storia per una famiglia del vino non sono affatto pochi, in particolar modo se il territorio di appartenenza è al Sud, in una della tante aree ad altissima vocazione, ma al tempo stesso con uno scarso tessuto economico alle spalle. Ecco perché il bellissimo percorso della famiglia Paternoster deve essere considerato un patrimonio di tutti, tanto della regione che ha contribuito a nobilitare, la Basilicata, quanto di ogni attore e appassionato del mondo del vino. I venti ettari di proprietà, condotti in regime biologico certificato, toccano alcuni tra i cru più interessanti di Barile e dell’intero Vulture, vigne che rispondono ai nomi di Rotondo, Macarico, Pian di Carro e Gelosia, serviti dalla bella, moderna ed efficiente cantina di Contrada Valle del Titolo. Per una gamma di vini che riesce sempre a leggere, come nel caso della 2010 per il mitico vino di punta, il Don Anselmo. Alla guida dell’azienda c’è Vito Paternoster, affiancato per la parte enologica da Anselmo e da Fabio Mecca, che sono riusciti sempre a leggere nel migliore dei modi le annate, anche quelle più difficili. Un impegno che avremo modo di apprezzare in questa eccezionale degustazione di 23 etichette, che vedrà protagoniste, 15 annate dell’Aglianico del Vulture Don Anselmo e 8 annate dell’Aglianico del Vulture Rotondo. Guiderà la degustazione un nostro docente di Fondazione Italiana Sommelier accompagnato dal proprietario dell’azienda, Vito Paternoster.
In caso di assenza non sono previsti rimborsi e non è possibile farsi sostituire. I nostri eventi iniziano e terminano sempre con la massima puntualità, non possiamo consentire l’ingresso oltre l’orario stabilito, quindi la sala di degustazione chiude all’inizio dell’evento. Suggeriamo di arrivare con qualche minuto di anticipo e di evitare di uscire prima del termine dell’attività, per non disturbare.
Nelle Sale di Degustazione non è consentito l’uso del telefono e sono vietate le registrazioni audio-video. In considerazione dell’alto profilo delle nostre attività e dei luoghi in cui si svolgono i partecipanti sono invitati a prestare attenzione al proprio abbigliamento. In estate non sono ammessi pantaloni corti o indumenti simili. Sono inoltre pregati di non utilizzare profumi penetranti che pregiudicano una degustazione corretta.