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Champagne Rédempteur
Pubblicato il 18/03/2025

In Fondazione Italiana Sommelier, con la conduzione di Paolo Lauciani, si è svolta un’emozionante degustazione degli Champagne prodotti da una piccola realtà artigianale. Per gli appassionati partecipanti è stata una scoperta sorprendente ed emozionante al tempo stesso.

Champagne Rédempteur: una degustazione tra tradizione e futuro 

Ci sono storie di famiglia che si intrecciano con la storia di un intero territorio. Quella della Maison Rédempteur è una di queste. Cinque generazioni di vigneron nella Valle della Marna, un nome che affonda le radici nella rivolta del 1911 e una nouvelle vague dinastica che porta avanti la propria idea di Champagne con determinazione e personalità.
Durante la serata con Cédric, volto e guida aziendale, insieme al fratello Vincent e alla madre Claudy Dubois, l’impressione è stata chiara: siamo di fronte a una realtà piccola, artigianale, che produce poco più di 40.000 bottiglie l’anno, ma che ha una precisa e affascinante visione di vino.

Lo spirito della Maison: fedeltà e innovazione

Cédric ha ereditato un nome carico di significato. Il suo bisnonno, Edmond Dubois, guidò la ribellione dei viticoltori contro i négociant che compromettevano l’integrità della Champagne e il lavoro di chi coltivava con fatica le vigne utilizzando nelle loro cuvée uve provenienti da altre regioni. La sua battaglia contribuì alla definizione della denominazione. Oggi, a distanza di oltre un secolo, i suoi discendenti portano avanti una sfida diversa, ma altrettanto identitaria: produrre Champagne che esprimano senza compromessi il terroir e i vitigni, con un'attenzione particolare al Pinot Meunier, la varietà simbolo della Valle della Marna.

Il terroir di Rédempteur

La Maison coltiva circa 10 ettari di vigneti, situati nei comuni di Boursault e Venteuil, nella parte meridionale della Marna e distribuiti su entrambi i versanti del fiume.


Si tratta di vigneti dalle caratteristiche pedoclimatiche peculiari, con notevoli diversità di esposizioni e suoli che si riflettono nel carattere dei vini: da una parte suoli sabbiosi che amplificano la salinità e la mineralità, dall’altra terreni calcarei che esaltano la freschezza e la precisione aromatica. Senza contare l’esposizione delle vigne, altro fattore che gioca un ruolo fondamentale: i filari rivolti a nord conferiscono ai vini freschezza e un’acidità vibrante, mentre quelli esposti a sud favoriscono una maturazione più completa delle uve, apportando maggiore struttura e profondità.


In cantina, l’approccio è minimalista, con interventi ridotti all’essenziale e dosaggi sempre più contenuti per lasciare spazio alla piena espressività dei vini. La selezione delle uve è estremamente rigorosa e la vinificazione avviene in grandi botti di rovere per tutti i vini, ad eccezione del rosé. Questo metodo, come evidenziato da Cédric, conferisce profondità e favorisce un’evoluzione naturale del vino, senza comprometterne la freschezza e la finezza.

L'idea di Champagne di Rédempteur

Durante la degustazione, condotta da Paolo Lauciani, si è rivelata sin dall’inizio la volontà della Maison: grande attenzione per la Cuvée Tradition (il vino di punta), ma al contempo spazio all’innovazione e al Pinot Meunier per farne un protagonista assoluto. Il risultato è emblematico: se il Meunier è spesso relegato a vitigno da taglio per conferire morbidezza e toni fruttati, qui diventa un interprete principale, valorizzato nelle sue sfumature più originali.
Sei calici, sei Champagne, ciascuno testimone di una filosofia produttiva ben definita e di un’identità precisa:

Nouvel R - Sans Sulfites - Ajoutés – 100% Pinot Meunier, senza solfiti aggiunti e senza dosaggio. Un’espressione pura del vitigno, con una freschezza vibrante e una tensione minerale. Un profilo splendidamente sereno di note agrumate, delicati cenni di spezie dolci e pasticceria con leggeri sbuffi di mandorla ne definiscono il profilo aromatico, donandogli un carattere unico e un sorso irresistibile. Si tratta dello Champagne più intrigante della serata per il suo approccio radicale e innovativo. Un vino che rappresenta l’anima più pura e sperimentale della Maison. La scelta di eliminare completamente i solfiti aggiunti, infatti, è una dichiarazione di intenti: un atto di fiducia assoluta nella qualità dell'uva e nella capacità del vitigno di esprimersi senza alcuna forzatura.

Cuvée Rédempteur Tradition Brut – 1/3 Chardonnay – 1/3 Meunier – 1/3 Pinot Noir. È il biglietto da visita aziendale, un'espressione equilibrata del terroir della Marna. La bella spalla acida e le note di agrumi e frutta a polpa bianca lo rendono un vino classico, preciso e ben definito.

Cuvée Rédempteur Tradition Brut Magnum – Stesso vino del calice precedente, ma in formato Magnum. Nel formato da un litro e mezzo, il tempo dilata i suoi effetti: gli aromi si fondono con armonia, la struttura si allunga e il sorso si arricchisce di profondità e complessità. La maturazione più lenta esalta l’integrazione degli aromi e l’evoluzione della struttura, regalando uno Champagne più profondo e sfaccettato. Un grande vino.

Cuvée Rédempteur Millésime 2012 – 50% Pinot Noir e 50% Chardonnay, con affinamento di 10-12 mesi in rovere. Un vino ricco e stratificato, con eleganti note di frutta candita, miele e pasticceria. Una cuvée che ha sorpreso per la sua capacità di coniugare potenza ed equilibrio.

Cuvée Nouvel R 2013 – La prima cuvée creata dalla nuova generazione, testimonianza del cambio di passo della Maison. 50% Chardonnay e 50% Pinot Noir, un Brut Nature, rimasto 12 mesi in rovere e poi a lungo sui lieviti. Uno Champagne vibrante, minerale, con un’anima affilata e precisa, dove agrumi, pesca gialla, frutta secca e fiori di tiglio si intrecciano in un sorso essenziale e raffinato. È un vino che non ha la pretesa di piacere a tutti, ma che regala grande soddisfazione a chi è pronto ad ascoltarlo.

Rosé Rédempteur Les Almanachs SA – Un rosé de saignée 100% Pinot Noir, dalla struttura avvolgente. Fragoline di bosco, ribes rosso e un tocco di spezie si fondono in un profilo aromatico vivace e piacevole.

Conclusioni

Gli eredi Dubois, Cédric e suo fratello Vincent, hanno intrapreso un percorso coraggioso, senza compromessi, scegliendo di dar voce a Champagne che raccontano con estrema coerenza il terroir e la loro filosofia. Il loro lavoro dimostra come la Maison Rédempteur, senza dimenticare le proprie radici, sia oggi orientata verso l’innovazione e il futuro.
Non è un caso che le loro creazioni, la Nouvel R - Sans Sulfites - Ajoutés e la Cuvée Nouvel R 2013, siano i manifesti di questa visione e di un percorso fatto di scelte nette, di convinzione e di passione assoluta. E in un panorama sempre più standardizzato, un produttore che sceglie con fermezza di percorrere la propria strada merita sempre attenzione e grande rispetto.

 

Niccolò Cuter

Cédric Michaux, proprietario, Massimo Fabiani, importatore, insieme ai Sommelier di servizio della Fondazione Italiana Sommelier
Le etichette in degustazione
La degustazione di una delle etichette in degustazione
Panoramica della sala di degustazione
Il servizio degli Champagne in degustazione
Il servizio degli Champagne in degustazione

Champagne Rédempteur
30 route d’Arty “Les Almanachs”
51480 Venteuil
Tel : +33 03 26 58 48 37
contact@redempteur.com
www.redempteur.com

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