Tra i vigneti di Torrioni
Nel cuore della Docg Greco di Tufo, una piccola realtà irpina tutta da scoprire.
Pubblicato il 28/11/2017
L’antico borgo di Torrioni, a circa 25 chilometri da Avellino, sorge in posizione elevata sul versante destro della media valle del fiume Sabato. Siamo in Irpinia, a circa 700 metri sul livello del mare, al centro di un paesaggio ricco di boschi e vigneti. Un’ origine che sembra risalire all’epoca longobarda quando Aione II, principe longobardo del ducato di Benevento, decise di edificare intorno al IX secolo sulla collina alle spalle di Tufo una torre fortificata quadrangolare “Turris Aionis” per il controllo strategico della valle del Sabato. Tracce del borgo primitivo appaiono nel XII secolo con la trasformazione della torre a casale. Poi innumerevoli e travagliate vicende fino alla costituzione nell’ottocento, al posto dell’ Università medievale e rinascimentale, del moderno Comune di Torrioni. In mezzo a questo lungo percorso tra Normanni e Aragonesi, baroni e Papi, Borboni e briganti, storie di carestie e terremoti ma anche di fatica e attaccamento alla propria terra e alle sue grandi risorse agricole.

La coltivazione della vite in questo territorio ha origini antichissime. Sarà però soltanto verso la metà dell’ ottocento che si assisterà alla definitiva affermazione della viticoltura locale. Il vino e la frutta di Torrioni cominciano in quel periodo a raggiungere anche i mercati delle aree circostanti. La scoperta delle miniere di zolfo a Tufo ed Altavilla Irpina contribuisce in maniera decisiva a trasformare i paesi da centri agricoli in realtà industriali, favorendo in quegli anni lo sviluppo economico e sociale della media valle del Sabato. Vari gli aneddoti legati alla scoperta delle miniere e all’utilizzo e commercio dello zolfo. Si racconta che lo stesso Garibaldi utilizzasse nelle vigne di proprietà a Caprera lo zolfo proveniente da questa parte dell’Irpinia. “Anche mia madre”, racconta Esterina, “lavorò in miniera fino al matrimonio. La crisi inizia nella metà del secolo scorso, quando si cominciò ad utilizzare lo zolfo prodotto in America a costi minori”.

L’azienda di Esterina Centrella dispone di tre ettari insistenti sul territorio dei Comuni di Torrioni e Altavilla Irpina. Le viti più vecchie sono quelle di Torrioni (circa 25 anni). Dopo aver conferito per anni le uve ai più importanti produttori della zona si è deciso nel 2006 di commercializzare in proprio il prodotto. Da terreni a prevalenza di tufo e calcare, ricchi di detriti di natura vulcanica, posti a circa 360 metri sul livello del mare, si ottengono così da 2500 a 4000 bottiglie (anche più, secondo le condizioni dell’annata). Grappoli raccolti rigorosamente a mano, con una resa per ceppo di circa 2,00 kg. L’imbottigliamento viene preceduto da un affinamento in acciaio che varia dai 24 ai 36 mesi, ma che in alcuni casi può essere anche di durata superiore.
Nelle bottiglie di Esterina Centrella troviamo l’anima più autentica di questi luoghi. Un’attenzione particolare al territorio e al lavoro in vigna, per un prodotto sincero di grande longevità. “Il nostro vino”, ci spiega Nicola Izzo, figlio di Esterina, “viene imbottigliato dopo un periodo di affinamento che riteniamo indispensabile per dargli il tempo, dopo una fase che noi chiamiamo di timidezza e conoscenza, di aprirsi e potersi esprimere”.



Vini strutturati e ricchi di colore che si sposano mirabilmente con i piatti saporiti della cucina locale, dalla tipica minestra maritata (zuppa dalle antiche origini a base di verdure e carni bollite) alle tagliatelle di farina di castagne con funghi porcini. Esterina li consiglia anche con i friarielli fritti con pomodoro e pecorino, gli involtini di cotiche al sugo e la verza con fagioli e salsiccia.
In tutti i campioni assaggiati si apprezza pienamente lo spirito e la filosofia dell’ azienda. Ci troviamo davanti a vini che riescono a testimoniare in maniera significativa le grandi capacità di invecchiamento di questo antico vitigno come dimostrano gli assaggi delle annate più vecchie che sorprendono per vitalità e freschezza.
In tutti i campioni assaggiati si apprezza pienamente lo spirito e la filosofia dell’ azienda. Ci troviamo davanti a vini che riescono a testimoniare in maniera significativa le grandi capacità di invecchiamento di questo antico vitigno come dimostrano gli assaggi delle annate più vecchie che sorprendono per vitalità e freschezza.

Azienda Vitivinicola Esterina Centrella
Via Guardie, 116
83010 Torrioni (AV)
Tel. 320 6826726
www.esterinacentrella.com
info@esterinacentrella.com
Via Guardie, 116
83010 Torrioni (AV)
Tel. 320 6826726
www.esterinacentrella.com
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