A trent’anni dalla fondazione della cantina Garofano, l’azienda guidata oggi dai fratelli Renata e Stefano Garofano celebra l’anniversario con il nuovo progetto enologico Bianca dei Censi, etichetta disciplinata Salento Igp e prodotto da Fiano in purezza, una novità che segna in maniera decisiva l’ingresso dei vini a bacca bianca nella gamma di produzione.
La storia della famiglia Garofano rappresenta uno dei capitoli più significativi del rinnovamento della viticoltura pugliese nella seconda metà del Novecento. Protagonista di questa trasformazione è indubbiamente Severino Garofano, padre di Stefano e Renata, enologo campano originario dell’avellinese che negli anni Sessanta scelse di trasferirsi in Puglia, contribuendo in maniera decisiva alla modernizzazione del comparto vitivinicolo regionale.
La sua attività si concentrò soprattutto nel Salento, dove Garofano rilanciò i vitigni autoctoni in un periodo dominato dalla produzione di massa. Grazie a un approccio tecnico rigoroso e a una profonda competenza agronomica ed enologica, contribuì a elevare gli standard qualitativi e a valorizzare l’identità territoriale dei vini pugliesi. Fondamentale il suo ruolo nella riscoperta del Negroamaro, vitigno simbolo del Salento, interpretato con precisione stilistica e ambizione qualitativa. Per decenni operò come consulente ed enologo per le principali cooperative e cantine private pugliesi, accompagnando la trasformazione del territorio da produttore di vini da taglio a regione capace di proporre etichette identitarie e riconoscibili sui mercati internazionali.
Questo percorso trovò sintesi nel 1995 con la fondazione di Garofano Vigneti e Cantine a Copertino, progetto familiare condiviso fortemente con i figli. I vigneti, immersi nel paesaggio salentino con suoli calcareo-argillosi, alta luminosità e costante ventilazione tra i due mari, hanno permesso di costruire uno stile produttivo riconoscibile, fondato sull’equilibrio tra tradizione varietale, precisione tecnica e interpretazione contemporanea dei vini del sud.
Bianca dei Censi è attualmente l’unica etichetta a bacca bianca presente nella gamma aziendale.
Il nome richiama l’espressione medievale ad censum, i terreni sottoposti a tassazione nel Medioevo: le rendite dovute ai signori o agli enti religiosi venivano spesso versate in natura, e il vino rappresentava la forma più preziosa di tributo.
In passato era stata sperimentata anche una piccola vinificazione di Chardonnay, rimasta tuttavia limitata a un breve periodo.
La scelta del Fiano nasce da diverse prove di vinificazione condotte negli ultimi anni: il clone campano - elogio alla terra d’origine del padre Severino - ha dimostrato un’interessante adattabilità ai suoli argillosi della pianura salentina e al clima ventilato tra Mar Ionio e Mar Adriatico. Il profilo elegante e dinamico, è distinto da richiami mediterranei e da una sottile impronta marina.
Il progetto coincide anche con il restyling dell’immagine aziendale, accompagnato da nuove etichette che reinterpretano il simbolo storico del garofano.
Salento Bianco Bianca dei Censi 2025
Il profilo olfattivo, di chiara impronta mediterranea, si apre su note di ginestra e fieno odoroso, a poca distanza seguono richiami di nespola, susina, pera estiva e gelso bianco, il fondo elegante regala una sottile traccia di mineralità salina. Il sorso, scorrevole e appagante, è sostenuto da un tenore alcolico contenuto, la trama gustativa si mostra materica e progressiva, con un finale ampio ed equilibrato, sostenuto da una spalla acida ben calibrata e da una vena sapida che conferiscono ritmo e slancio alla beva.
Garofano
Loc. Tenuta Monaci
73043 Copertino LE
Tel. 0832 947512
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