
Il mondo del vino è in continua, incessante evoluzione. Ogni giorno si affacciano a questo magnifico universo
nuovi paesi sia come produttori che come consumatori.
Va da sé che tutti gli operatori di questo settore devono confrontarsi continuamente con nuove e stimolanti sfide per offrire prodotti che soddisfino i gusti di fruitori sempre diversi e sempre più competenti ed informati.
Il
ruolo dell’Italia in questo settore, è divenuto negli ultimi anni preponderante grazie alle indiscusse professionalità emerse e ad una quantità ineguagliata di varietà viticole autoctone. Infatti, forse tutti non sanno che il nostro paese può contare
sulla bellezza di oltre 350 varietà autoctone, cioè il doppio rispetto alla Francia.
È proprio sfruttando questa ricchezza che il nostro paese può affermare il suo
ruolo principe in questo campo e produrre vini unici che racchiudono in sé una tradizione millenaria, capaci di parlare i dialetti diversi di quel territorio, che qui in Italia è così diverso da regione a regione, da zona a zona.
Naturalmente avere la materia prima non vuol dire automaticamente produrre ottimi vini.
Il ruolo dell’enologo, in quanto profondo conoscitore delle tecniche colturali ed enologiche, è divenuto oggi fondamentale.
Nei decenni passati
il ricorso a strade di comodo in vigna è stato eccessivo, con dei veri propri abusi che hanno portato in alcuni casi all’appiattimento della produzione vitivinicola, negli ultimi anni però, anche sulla positiva spinta di un’attenzione maggiore alla salute da parte del consumatore, il mondo del vino ha recuperato il ruolo fondamentale del lavoro in vigna, della cura dell’habitat, riducendo al minimo indispensabile l’intervento dell’uomo. Proprio con il ritorno al centro della vigna nel processo produttivo è oggi necessario riflettere su come far fronte al cambiamento climatico ormai in atto da anni, che ci impone tempi e rischi diversi. Affrontare questa nuova fase è il nostro compito, farlo insieme, mettendo a sistema le nostre competenze ed esperienze, è il nostro dovere.